La disdetta del contratto d’affitto prima della sua scadenza
Molto spesso capita che per motivi personali o lavorativi, un inquilino si trovi costretto a dover disdire il contratto d’affitto dell’immobile in cui abita, prima della scadenza prevista. Cosa succede quindi, quando vi si verifica la disdetta del contratto d’affitto prima della sua scadenza? Vediamo insieme le principali situazioni e i diritti di inquilini e proprietari.
La disdetta del contratto d’affitto in anticipo: cosa dice la legge
In Italia, la legge che regola i contratti d’affitto è la Legge 431/1998 e prevede diverse disposizioni a seconda del tipo di contratto e di durata.
Generalmente i contratti d’affitto sono di due tipi:
- contratto a tempo determinato: l’inquilino può recedere anticipatamente, ma solo se previsto nel contratto stesso. Questo tipo di contratto, infatti, spesso include una clausola che stabilisce una penale per chi decide di abbandonare l’immobile prima della scadenza. In genere, la penale può essere pari a uno o più canoni di affitto, ma dipende dagli accordi presi tra le parti;
- contratto a tempo indeterminato: l’inquilino ha il diritto di disdire il contratto con un preavviso di sei mesi. È importante che la disdetta avvenga in forma scritta e con raccomandata. In questo caso, l’inquilino può decidere di lasciare l’immobile senza dover pagare una penale, ma solo rispettando i tempi di preavviso stabiliti.
Cosa succede se non si rispetta il preavviso di disdetta?
Se l’inquilino decide di lasciare l’immobile prima, senza rispettare il preavviso previsto, dovrà comunque versare l’importo dell’affitto per il periodo in cui sarebbe dovuto rimanere.
Nel caso in cui il contratto preveda una penale per la disdetta anticipata, l’importo sarà stabilito nei termini dell’accordo. La penale, corrisponde a un numero di mensilità di affitto o a una somma pari al danno subito dal locatore per il periodo in cui l’immobile resterà vuoto. Va ricordato che la penale deve essere giustificata e non deve essere troppo gravosa, in quanto sarebbe ritenuta inadeguata dalla legge.
La disdetta del contratto in anticipo: quando l’inquilino e il locatore trovano un accordo
In alcuni casi, l’inquilino e il locatore possono decidere di risolvere anticipatamente il contratto senza ricorrere alle penalità previste, raggiungendo un accordo reciproco. Se il proprietario accetta la risoluzione anticipata, potrebbe non richiedere il pagamento della penale o accordarsi su una somma inferiore rispetto a quella originariamente prevista. Inoltre, è possibile che il locatore accetti di ridurre il preavviso, permettendo all’inquilino di lasciare l’immobile prima, soprattutto se ci sono altre persone interessate a subentrare.
Se l’inquilino decide di lasciare l’immobile prima della scadenza, il deposito cauzionale deve essere restituito dal locatore, a meno che non ci siano danni da riparare o pagamenti arretrati da saldare. Se ci sono danni all’immobile, il locatore può trattenere una parte del deposito per coprire le spese.
In sintesi: cosa fare per disdire il contratto in anticipo
Se desideri disdire il contratto d’affitto, prima della scadenza devi:
- controllare il contratto d’affitto, verificando le relative clausole di disdetta anticipata, le penali e il preavviso;
- informare il locatore della tua intenzione di disdire il contratto, almeno 3- 6 mesi prima. La comunicazione deve essere trasmessa in forma scritta attraverso raccomandata A/R o PEC, per garantire una traccia ufficiale.
Seguendo questi passaggi, puoi gestire la disdetta anticipata in modo corretto e ridurre al minimo eventuali problematiche legali o finanziarie.
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