Due anni di tempo per i requisiti agevolazioni “prima casa”: una nuova opportunità dal 2025

Il 1° gennaio 2025, è entrata in vigore una modifica normativa che porta a due anni (anziché uno) il termine a disposizione per chi acquista una nuova abitazione con le agevolazioni “prima casa” e deve vendere o donare l’abitazione precedente acquistata con le stesse agevolazioni. Questa novità, introdotta con la legge finanziaria per il 2025, rappresenta un significativo passo avanti in termini di flessibilità per i contribuenti.

Cosa prevedono le agevolazioni “prima casa”?

La normativa sulle agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa” offre importanti vantaggi economici, tra cui:

  • riduzione dell’IVA dall’4% al 2%;
  • riduzione dell’imposta di registro dal 9% al 2% o agevolazioni specifiche in caso di successioni;
  • riduzione dell’imposta sostitutiva sui mutui ipotecari.

Questi benefici si applicano a immobili che appartengono a specifiche categorie catastali (A/2, A/3, A/4, ecc.), escludendo quelli di lusso come ville, castelli o palazzi storici.

Requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali prima casa

Per usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’acquirente deve rispettare alcuni requisiti:

  • residenza: deve risiedere o trasferirsi nel comune in cui si trova l’immobile acquistato (oppure svolgervi attività lavorativa o di studio);
  • impossidenza: non deve essere proprietario esclusivo di altri immobili acquistati con le stesse agevolazioni nello stesso comune;
  • alienazione postuma: se possiede un’altra abitazione acquistata con agevolazioni “prima casa”, deve venderla o donarla entro il termine stabilito.

La novità del termine biennale

Con la nuova normativa, il termine per alienare l’abitazione precedente passa da uno a due anni. Questa estensione permette ai contribuenti di avere più tempo per concludere la vendita o la donazione della prima casa senza perdere i benefici fiscali legati al nuovo acquisto.

Periodo transitorio e applicazione retroattiva

La modifica si applica anche a chi stipula rogiti nel corso del 2024. In questi casi, il termine per l’alienazione dell’abitazione precedente si estenderà retroattivamente a due anni, offrendo una maggiore flessibilità a chi ha già acquistato o sta pianificando l’acquisto.

Un aiuto concreto per chi cambia abitazione nel 2025

Questa modifica normativa rappresenta un sostanziale miglioramento per i contribuenti, in particolare per coloro che si trovano a dover cambiare abitazione. Con più tempo a disposizione per rispettare i requisiti di alienazione, la normativa si adatta meglio alle esigenze di chi deve gestire la vendita o la donazione della precedente abitazione.

L’obiettivo è garantire che sempre più persone possano beneficiare delle agevolazioni “prima casa”, sostenendo chi decide di cambiare casa e rendendo il processo più accessibile e flessibile.

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